Analfabetismo digitale – lezione a Sapri

Una volta al mese terrò una lezione dal vivo nell’oratorio della parrocchia San Giovanni di Sapri.

L’evento è aperto a tutti ed è gratuito. Si parla dell’importanza che ha l’analfabetismo digitale nella nostra società e di quali strumenti pratici ci consentono di affrontarla con il metodo APPO.

Le riprese non sono il massimo ma miglioreranno…

Sotto il video l’indice degli argomenti trattati

Ecco un’analisi e sintesi del video intitolato “Lezione del 24 Novembre 2025” pubblicato dal canale Mucca Gialla Show – Palestra di intelligenze.

Analisi Generale

Il video è la registrazione integrale di una lezione di alfabetizzazione digitale tenuta a Sapri (in presenza e online) il 24 novembre 2025. L’approccio del relatore, Marco, è pratico e filosofico al tempo stesso: non si limita a spiegare “come cliccare”, ma cerca di fornire un metodo mentale (chiamato APPO) per affrontare i problemi tecnologici.

La lezione alterna momenti frontali, la visione di video didattici (sulla storia del software libero e sulla gestione delle foto) e sessioni di Q&A con i partecipanti (come Anna e Matteo), rendendo il contenuto molto interattivo e focalizzato sui problemi reali degli utenti (es. memoria piena, truffe, uso dell’AI).


Sintesi dei Contenuti

Il video tocca diversi punti chiave, suddivisi per argomenti principali:

1. Il Metodo “APPO” e l’Analfabetismo Digitale [01:36]

Marco introduce il metodo APPO (Aspirazione, Problema, Progetto, Opportunità) come approccio mentale per risolvere problemi. L’idea è che dietro ogni problema tecnico (es. “non so usare il computer”) ci sia un’aspirazione (es. “voglio comunicare/risparmiare”) e che superare il problema diventi un’opportunità di crescita. Viene sottolineato il costo sociale ed economico dell’analfabetismo digitale (es. non saper usare comparatori di prezzi online, rischi di truffe).

2. Hardware, Software e la Cultura del Tablet [26:30]

Viene spiegata la differenza tra Hardware (la parte fisica, il “corpo”) e Software (i programmi, l'”anima”). Si consiglia vivamente l’uso del tablet come strumento culturale per leggere e imparare nei tempi morti, invitando a non aver paura di “rompere” il computer usandolo, poiché i danni software sono quasi sempre reversibili.

3. Storia del Software Libero (Open Source) [34:22]

Durante la lezione viene mostrato un video che spiega la storia del software libero, citando figure chiave come Richard Stallman (creatore della Free Software Foundation e del concetto di libertà del software contro il codice chiuso) e Linus Torvalds (creatore del kernel Linux). Si discute l’importanza etica e pratica dell’Open Source (es. Android, VLC, Firefox) rispetto ai sistemi proprietari come Windows.

4. Caso Pratico: Eliminare i Doppioni delle Foto [59:00]

Per rispondere al problema di una partecipante (Anna) che ha la memoria piena, viene mostrato un tutorial su come gestire il “caos digitale”. Viene spiegata una strategia in tre fasi per ripulire gli archivi fotografici usando software specifici e gratuiti:

  • Czkawka: Per una pulizia di massa veloce (“la ruspa”).
  • AllDup: Per un controllo più preciso (“il bisturi”).
  • DigiKam: Per la gestione finale e visuale (“l’archivista”).

5. Intelligenza Artificiale e Meta AI [01:18:00]

Verso la fine, il dibattito si sposta sull’Intelligenza Artificiale.

  • Si discute di come i motori di ricerca stiano cambiando (Google vs AI).
  • Viene spiegato il funzionamento di Meta AI su WhatsApp (il cerchietto colorato che appare nelle chat), chiarendo che è un assistente virtuale gratuito a cui si possono fare domande.
  • Si toccano temi etici: il rischio di allucinazioni delle AI, la perdita di posti di lavoro (es. traduttori) e l’evoluzione della robotica umanoide.

Conclusioni della lezione

L’incontro si chiude con l’invito a non subire passivamente la tecnologia ma a governarla, partecipando attivamente e portando le proprie difficoltà (“domande”) nelle lezioni successive per risolverle insieme.


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